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Giovedì 29 Maggio ore 21:30 – Proiezione cortometraggio “Janvier” con Didier Daimonax, regia di Pierpaolo Patti
Scritto dallo stesso regista, Pier Paolo Patti, insieme a Emanuele De Amicis, Janvier, interpretato da Didier Daimonax, è un musicista francese di mezza età, alienato e consumato dalla vita, che vive ai margini di una metropoli dove si affastellano e confondono - nella monocromia di lamiere e cemento - le etnie, le voci, i
rumori degli esclusi.
Janvier è incompatibile col mondo che lo circonda, ma sfugge alle sue dinamiche attraverso l’anonimato, l’auto-esclusione: non essere nessuno gli permette di essere libero di “attraversare” la città, di interpretarla e
interagire con essa a modo suo.
Per lui la vita è altro, altrove, nei vari livelli della sua “orchestra mentale” dove a tutto corrisponde un suono. Del suo vagabondare semi-assente conserva maniacalmente solo oggetti trovati per strada o nella spazzatura, materiali di scarto che lui smonta e riassembla, trasforma e trasfigura, reinterpreta e modella con fare alchemico fino a farli rinascere sotto forma di aggeggi e diavolerie elettroniche in grado di produrre suoni, rumori e fruscii che lui sapientemente accosta e compone dando vita alla “sua” musica. Una musica di confine che nasce nella follia di un isolamento necessario: è nella sperimentazione sonora che il protagonista ricerca e crea una forma estrema di sopravvivenza, di autenticità, e si fa interprete di un tempo che fluisce lento e solitario con le sue armonie che si distruggono nel momento stesso in cui vengono create, che si creano nel momento stesso in cui Janvier, per amore della libertà, si distrugge.
Le musiche sono dei Retina.it, Asférico e Matter. Janvier è stato realizzato in crowdfunding tramite la piattaforma produzionidalbasso.
Il cortometraggio è stato presentato con successo in anteprima europea allo Storung Festival di Barcellona.
NOTE DI PRODUZIONE
Cortometraggio di fiction pensato e scritto intorno all’universo della sperimentazione musicale nella sua vertente più intimista: il protagonista, Janvier, è un personaggio inventato che, in un singolare processo di commistione e astrazione, crea strumenti ex-novo attraverso cui compone e esegue la propria musica in controtendenza alle logiche e alle dinamiche classiche di produzione, per pura necessità espressiva.
Il progetto Janvier viene alla luce da un’idea maturata all’interno del sodalizio artistico tra Pier Paolo Patti e i Retina.it, collaborazione duratura che nel corso degli anni ha prodotto videoclip, film d’arte e performance che hanno battuto i terreni dei maggiori festival di arte e musica elettronica. Janvier è una riflessione approfondita sull’arte di sperimentare nuove sonorità e sulle modalità di esecuzione della musica elettronica improvvisata; i materiali accumulati e le competenze acquisite negli anni dal duo partenopeo lasciano
intravedere orizzonti di lavoro vastissimi.
Il cortometraggio nasce in un momento puramente musicale: una performance live eseguita dai Retina.it con un set composto da vecchie macchine e moduli auto-costruiti ricavati da materiale di risulta e reinterpretati
con sapienza e padronanza.
Le ispirazioni affondano le proprie radici in un humus culturale - sia musicale che cinematografico - che fa riferimento alla scena artistica di ricerca, dalle primordiali sperimentazioni linguistiche degli anni 50/60/70, ovvero quei movimenti avanguardisti a cui tutti in seguito faranno riferimento, fino ad arrivare all’industrial degli anni 80/90 e al concettuale del nuovo millennio.
Nella sceneggiatura sono presenti riferimenti culturali attinti dal Manifesto Futurista di Russolo del 1922.
L’esperienza e la passione per il mondo dei linguaggi sperimentali, partendo dall’esigenza artistica di creare immagini plasmando i suoni, sono i cardini dell’estro creativo del regista. Una peculiarità lavorativa attraverso cui Pier Paolo Patti trasforma tutto ciò che è improvvisazione e ricerca in un mondo immaginifico dentro il quale è necessario perdersi. Solo così, col supporto di una storia di pura fantasia, diventa possibile
esplorare la polifonia dei mondi reali.
La fotografia del film è un bianco e nero molto contrastato, in riferimento ad una composizione musicale senza orpelli, essenziale, asciutta, fatta eccezione per alcune scene dove il colore invece assume un importanza narrativa, un’uscita dal binario, un incidente.
La lingua del protagonista è il francese che si mescola alle lingue diverse degli altri interpreti (cinese, spagnolo, inglese, italiano), dando vita ad una contaminazione continua di lingue e culture, a voler creare un parallelo tra l’evoluzione della lingua e della musica, un miscelarsi incessante che nei secoli di storia ha prodotto espressioni nuove, creole.
SCENEGGIATURA: www.mastofabbro.org/JANVIER-sceneggiatura.pdf
STORYBOARD:www.mastofabbro.org/janvier-storyboard.pdf
TROUPE:
Regia: Pier Paolo Patti
Sceneggiatura: Emanuele De Amicis, Pier Paolo Patti
Protagonista: Didier Daimonax
Musiche: Retina.it
Omaggio sonoro al manifesto futurista: Asferico (Alex Gamez)
Strumentazioni sonore: Nicola Buono
Consulenza musicale: Lino Monaco
Fotografia: Salvatore Zerbo
Aiuto regia: Stefano Cormino
Animazioni 3d: Andrea Paduano
Scenografie: Ciro Vitale, Mario Paolucci
Fonico di presa diretta: Ignazio Velucci
Editing e Post-produzione: Pier Paolo Patti, Stefano Cormino
Responsabile di produzione: Adriano Foraggio
Produzione: Mastofabbro
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